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May 29 GRANDE GRANDE GRANDE
Con te dovrò combattere non ti si può pigliare come sei i tuoi difetti son talmente tanti che nemmeno tu li sai.
Sei peggio di un bambino capriccioso la vuoi sempre vinta tu, sei l'uomo più egoista e prepotente che abbia conosciuto mai.
Ma c'è di buono che al momento giusto tu sai diventare un altro, in un attimo tu sei grande, grande, grande le mie pene non me le ricordo più.
Io vedo tutte quante le mie amiche son tranquille più di me, non devono discutere ogni cosa come tu fai fare a me
ricevono regali e rose rosse per il loro compleanno dicon sempre di sì non hanno mai problemi e son convinte che la vita è tutta lì.
Invece no, invece no la vita è quella che tu dai a me, in guerra tutti i giorni sono viva sono come piace a te
Ti odio poi ti amo poi ti amo, poi ti odio, ...poi... TI AMO
non lasciarmi mai più sei grande, grande, grande come te sei grande solamente tu May 09 Buona notte FiorellinoBuonanotte, buonanotte amore mio buonanotte tra il telefono e il cielo. Ti ringrazio per avermi stupito, per avermi giurato che è vero. Il granturco nei campi è maturo ed ho tanto bisogno di te, la coperta è gelata, l'estate è finita. Buonanotte questa notte è per te
Buonanotte, buonanotte fiorellino buonanotte fra le stelle e la stanza, per sognarti, devo averti vicino, e vicino non è ancora abbastanza. Ora un raggio di sole si è fermato proprio sopra il mio biglietto scaduto. Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè. Buonanotte questa notte è per te
Buonanotte, buonanotte monetina buonanotte tra il mare e la pioggia, la tristezza passerà domattina e l'anello resterà sulla spiaggia, gli uccellini nel vento non si fanno mai male, hanno ali più grandi di me e dall'alba al tramonto sono soli nel sole. Buonanotte questa notte è per te
May 08 Amore e PsicheAllora
a Psiche vennero meno le forze e l’animo;
ma a sostenerla, a ridarle vigore fu il suo stesso implacabile destino: andò a prendere la lucerna, afferrò il rasoio e
sentì che il coraggio aveva trasformato la sua natura di donna.
Ma
non appena il lume rischiarò l’intimità del letto nuziale,
agli occhi di lei apparve la più dolce e la più mite di tutte le fiere,
Cupido
in carne e ossa, il bellissimo iddio,
che soavemente dormiva e
dinanzi al quale la stessa luce della lampada brillò più viva e
la lama del sacrilego rasoio dette un barbaglio di luce.
A
quella visione Psiche, impaurita, fuori di sé
sbiancata in viso e tremante, sentì le ginocchia piegarsi
e fece per nascondere la lama nel proprio petto,
e l’avrebbe certamente fatto se l’arma stessa,
quasi inorridendo di un così grave misfatto,
sfuggendo a quelle mani temerarie,
non fosse andata a cadere lontano.
Eppure,
benché spossata e priva di sentimento,
a contemplare la meraviglia di quel volto divino,
ella sentì rianimarsi.
Vide la testa bionda e la bella chioma stillante ambrosia
e il candido collo e le rosee guance,
i bei riccioli sparsi sul petto e sulle spalle,
al cui abbagliante splendore il lume stesso della lucerna impallidiva;
sulle spalle dell’alato iddio
il candore smagliante delle penne umide di rugiada
e benché l’ali fossero immote,
le ultime piume, le più leggere e morbide,
vibravano irrequiete come percorse da un palpito.
Tutto il resto del corpo era così liscio e lucente,
così bello
che Venere non poteva davvero pentirsi d’averlo generato.
Ai
piedi del letto erano l’arco, la faretra e le frecce,
le armi benigne di così grande dio.
Psiche non la smetteva più di guardare le armi dello sposo:
con insaziabile curiosità le toccava, le ammirava,
tolse perfino una freccia dalla faretra
per provarne sul pollice l’acutezza
ma per la pressione un po’ troppo brusca della mano tremante
la punta penetrò in profondità
e piccole gocce di roseo sangue apparvero a fior di pelle.
Fu
così che l’innocente Psiche, senza accorgersene, s’innamorò di Amore.
E subito arse di desiderio per lui
e gli si abbandonò sopra
e con le labbra schiuse per il piacere,
di furia, temendo che si destasse,
cominciò a baciarlo tutto con baci lunghi e lascivi. Nei giardini che nessuno saTi darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria, per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì, e riuscire a farti volare, dove vuoi, dove sai, senza più quel peso sul cuore
Nasconderti le nuvole e quell'inverno che ti fa male
Curarti le ferite e poi, qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere, e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica e poi... silenzi E poi... silenzi
Proverbio CineseUna casa senza l'amore è come una camino senza fuoco;
una casa senza il parlare di un bimbo è come un giardino senza fiori;
la bocca della donna amata senza il sorriso è come una lampada senza luce.
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